Nella lettera pastorale per la Quaresima, il nostro Vescovo scrive, fra l’altro: “nel mondo si esaltano la forza, la salute, la ricchezza, il potere. Il debole è considerato un peso, la sua vita non conta. La solitudine e l’abbandono degli anziani è anche la conseguenza di questa mentalità. Per questo ormai in molti paesi l’eutanasia è diventata modo di pensare comune e persino legge. Per questo i poveri e i deboli sono abbandonati e messi da parte, quando non disprezzati e trattati con violenza”. La comunità cristiana, fedele al Vangelo, sceglie di vivere accanto a chi soffre, offrendo così un segno di testimonianza e continua a dare segnali di vicinanza alle famiglie della nostra diocesi che sono in grave difficoltà di sostentamento. lettera_quaresima_2010