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CEccano dormitorio 1Nella “Casa Giovanni Paolo II” di Ceccano i giovani sono accolti ed accompagnati nel loro cammino di crescita e spesso di riscatto.

Un progetto realizzato dalla Caritas Diocesana anche grazie ai fondi dell’8xmille.

In questo articolo vi raccontiamo la storia di Seckou, Fortunato e del loro futuro.

 

 

 

 

Gli occhi scuri di Seckou e il sorriso timido di Fortunato, ci raccontano la storia di chi ha avuto – anche grazie ai fondi dell’8xmille – una occasione per non perdersi lungo le strade della vita, ma di trovare l’accoglienza e l’aiuto necessari per proseguire il cammino di crescita e spesso di riscatto.

È il progetto della “Casa Giovanni Paolo II” di Ceccano, nella diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, dove vengono accolti ragazzi molto giovani che non hanno familiari. Attualmente, sono in dieci, di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Come spiega Claudio Bianchi, della Caritas diocesana, responsabile del progetto: «Si tratta per la maggior parte di neo maggiorenni – sia stranieri che italiani - che al compimento del diciottesimo anno di età devono lasciare le Casa Famiglia per minori dove fino ad allora erano stati inseriti. L’accoglienza iniziale risponde alla necessità di offrire loro un tetto, perchè in alternativa i ragazzi finirebbero per strada».

Ma, il progetto della “Casa Giovanni Paolo II” di Ceccano è soprattutto la sfida di accompagnare questi ragazzi nel loro percorso di vita e aiutarli a trovare la propria strada nel mondo.

Come? «Sosteniamo i ragazzi affinchè possano proseguire il percorso scolastico o professionale già intrapreso». In alcuni casi, è stato possibile anche inserire i ragazzi in tirocini professionali presso aziende ed attività del territorio. A questo si affiancano anche le attività di volontariato, come le raccolte alimentari, per esempio. Ma anche l’impegno quotidiano nel prendersi cura della propria stanza e degli spazi comuni della Casa dormitorio. Esperienze diverse che permettono ai ragazzi di “costruirsi” un futuro per essere accompagnati verso la semi autonomia e poi all’autonomia economica avendo la possibilità di sostenere un affitto e mantenersi economicamente da soli.

Certo, il cammino è difficile. Ogni ragazzo ha una sua storia, esperienze che hanno segnato la propria giovane vita, i dubbi e le incertezze da post-adolescente. Ma vogliamo raccontarvi i risultati più belli di questo progetto. «Senza dubbio – sottolineano dalla Caritas – ogni risultato conseguito è già un risultato: terminare gli studi, completare un tirocinio o avere un contratto di lavoro. Ma il fatto che in diversi casi i ragazzi abbiano deciso di andare a vivere insieme, ci rende davvero orgogliosi: vuol dire che quei legami, instauratisi per caso, sono diventati le fondamenta per affacciarsi al mondo degli adulti». La tua firma per l’8xmille, non è solo una firma: è la storia di Seckou, Fortuntato e del loro futuro.

Gli occhi scuri di Seckou e il sorriso timido di Fortunato, ci raccontano la storia di chi ha avuto – anche grazie ai fondi dell’8xmille – una occasione per non perdersi lungo le strade della vita, ma di trovare l’accoglienza e l’aiuto necessari per proseguire il cammino di crescita e spesso di riscatto.

È il progetto della “Casa Giovanni Paolo II” di Ceccano, nella diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, dove vengono accolti ragazzi molto giovani che non hanno familiari. Attualmente, sono in dieci, di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Come spiega Claudio Bianchi, della Caritas diocesana, responsabile del progetto: «Si tratta per la maggior parte di neo maggiorenni – sia stranieri che italiani - che al compimento del diciottesimo anno di età devono lasciare le Casa Famiglia per minori dove fino ad allora erano stati inseriti. L’accoglienza iniziale risponde alla necessità di offrire loro un tetto, perchè in alternativa i ragazzi finirebbero per strada».

Ma, il progetto della “Casa Giovanni Paolo II” di Ceccano è soprattutto la sfida di accompagnare questi ragazzi nel loro percorso di vita e aiutarli a trovare la propria strada nel mondo.

Come? «Sosteniamo i ragazzi affinchè possano proseguire il percorso scolastico o professionale già intrapreso». In alcuni casi, è stato possibile anche inserire i ragazzi in tirocini professionali presso aziende ed attività del territorio. A questo si affiancano anche le attività di volontariato, come le raccolte alimentari, per esempio. Ma anche l’impegno quotidiano nel prendersi cura della propria stanza e degli spazi comuni della Casa dormitorio. Esperienze diverse che permettono ai ragazzi di “costruirsi” un futuro per essere accompagnati verso la semi autonomia e poi all’autonomia economica avendo la possibilità di sostenere un affitto e mantenersi economicamente da soli.

Certo, il cammino è difficile. Ogni ragazzo ha una sua storia, esperienze che hanno segnato la propria giovane vita, i dubbi e le incertezze da post-adolescente. Ma vogliamo raccontarvi i risultati più belli di questo progetto. «Senza dubbio – sottolineano dalla Caritas – ogni risultato conseguito è già un risultato: terminare gli studi, completare un tirocinio o avere un contratto di lavoro. Ma il fatto che in diversi casi i ragazzi abbiano deciso di andare a vivere insieme, ci rende davvero orgogliosi: vuol dire che quei legami, instauratisi per caso, sono diventati le fondamenta per affacciarsi al mondo degli adulti». La tua firma per l’8xmille, non è solo una firma: è la storia di Seckou, Fortuntato e del loro futuro.

Da Avvenire Laziosette del 16 maggio 2021, disponibile in formato pdf  pdfLAZIO_4_del_16_05_2021.pdf

Qui la notizia ripresa dall'Agenzia di Stampa SIR https://www.agensir.it/quotidiano/2021/6/7/diocesi-caritas-frosinone-casa-giovanni-paolo-ii-accoglie-neo-maggiorenni-grazie-a-un-progetto-finanziato-con-fondi-dell8xmille/

 

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