
Dal 18 al 28 settembre 2007 una delegazione delle Caritas diocesane del Lazio si recherà in Sri Lanka per una visita di monitoraggio dei progetti di ricostruzione e sviluppo attivati dopo i tragici eventi dello Tsunami del dicembre 2004.
Del gruppo faranno parte Marco Toti, delegato regionale Caritas del Lazio, don Angelo Buonaiuto, direttore della Caritas diocesana di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, don Antonio Lecce, direttore della Caritas diocesana di Sora-Aquino-Pontecorvo, Ilario Evangelisti, di Viterbo, Bruno Guizzi, di Gaeta, Elena Ardissone, di Frosinone, Amalia Bianconi, di Latina.
Nella colletta di raccolta fondi promossa tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 dalla Caritas Italiana, le Caritas del Lazio avevano raccolto 940.000 euro, impegnati tutti nello Sri Lanka nelle zone di Colombo, Chilaw e Jaffna. Nello Sri Lanka si sono anche impegnate le Caritas della Basilicata, della Campania, della Lombardia, del Piemonte e della Valle d'Aosta, della Toscana e del Triveneto.
Durante il viaggio verranno visitati i progetti in corso sostenuti dalla Caritas a Colombo, Negombo, Chilaw, Mattakulia e Ratnapura.
I progetti già realizzati hanno riguardato la costruzione di rifugi temporanei nei mesi immediatamente successivi allo tsunami; successivamente la ricostruzione e la riparazione di abitazioni, la fornitura di barche, motori e reti ai pescatori, il sostegno a programmi agricoli, a piccole attività economiche, nonché sostegno psico-sociale. Impegni specifici sono anche il sostegno al Programma Nazionale di Pace e Riconciliazione e il Programma di Sostegno alle Vittime di Guerra. Un'attenzione particolare si ha anche nei confronti dei minori e dei disabili.
Attualmente sono in Sri Lanka per seguire i progetti, 5 operatori della Caritas Italiana, ai quali si affiancheranno da ottobre anche due ragazze "caschi bianchi della Caritas", giovani in servizio civile volontario in missione di pace.
"Con questo viaggio – ha affermato Marco Toti delegato Caritas del Lazio – vogliamo incontrare un popolo, una Chiesa, ai quali siamo stati e siamo ancora vicini non solo con il necessario sostegno dopo una tragedia immane, ma con la consapevolezza di condividere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce che la vita ci presenta. In ogni intervento post-emergenza della Caritas l'incontro e lo scambio diretto tra Chiese sorelle è stato e rimane un aspetto qualificante."
Frosinone, 15 settembre 2007
Caritas Diocesana